La pizza

Pizze al piatto (tonde)

Specialità:

  • Pizza al pesto
  • Focaccia col formaggio tonda
  • Pizzata tonda (Focaccia al formaggio con sopra pomodoro, acciughe e origano)

Altre proposte:

Margherita, marinara, tonno e cipolle, salsiccia e funghi, wurstel e peperoni, vegetariana, ... e tante altre.

Pizza Genovese e focacce

Pizza al pesto

pizza al pesto

L'oscar dello sfizio sicuramente va alla nostra pizza al pesto, preparata sia al piatto che al taglio con solo vero pesto genovese.

Oltre alla classica pizza tonda durante tutto il giorno prepariamo una grande varietà di focaccepizze al taglio su base di una nostra interpretazione della tradizionale pizza genovese.

Focacce:

La focaccia viene preparata nei forni di ormai diverse città italiane, ma risulta spesso differente da quella tradizionale genovese. A parere di molti, infatti, la vera focaccia alla genovese la si può apprezzare solo nelle città liguri e nei borghi dislocati lungo la riviera ligure. I buongustai sono soliti aspettare di acquistarla calda, appena uscita da una delle varie infornate che si succedono nella mattinata, come si usa per la farinata. La focaccia è tipica del mattino, la farinata della sera, anche se ormai con i tempi moderni questo ritmo si è perso.
Il segreto della sua fragranza è costituito dalla qualità della farina e soprattutto dall'uso di olio extravergine d'oliva. È particolarmente gradevole se accompagnata con un buon bicchiere di vino bianco (o gianchetto in lingua ligure [pronunciato "u gianchettu"]) che ne favorisce la digestione. I genovesi usano anche inzuppare la focaccia nel caffè-latte come colazione.
  • Focaccia del mattino (bianca)
  • Focaccia con la cipolla
  • Focaccia con le olive
  • Focaccia con il rosmarino

Pizza genovese (al taglio):

La pizza genovese è una specialità della cucina ligure che deriva dalla focaccia genovese, diffusa sin dall'antichità.

pizza genovese
La Pizza d'Andrea è una delle prime pizze "moderne" in assoluto e fu preparata a Genova.Venne chiamata "Pissa d'Andrea" in onore dell'ammiraglio genovese Andrea Doria che ne era particolarmente ghiotto.

Questa focaccia, detta "pissa" (ovvero "pezza" in Genovese), differiva dall'odierna napoletana poiché veniva cotta in un tegame e dalla pizza romana al taglio perché di più lunga lievitazione; è tuttora diffusissima in tutto il Ponente ligure ed anche oltre gli attuali confini nazionali, la ritroviamo infatti nel sud della Francia, ultima propaggine della Repubblica di Genova, con il nome di Pissaladière o Pizzalandeira, leggermente più bassa e croccante.

La ricetta originale si è nei secoli arricchita di nuovi ingredienti a cominciare dal pomodoro (dopo che si è imparato a conoscerlo ed usarlo conseguentemente alla scoperta dell'America) che si aggiungeva alle olive rivierasche, cipolle, ad un formaggio molle ligure quasi liquefatto anche noto come squaquerone, ed alle acciughe, uno dei pesci tipici della tradizione ligure.

Una antica variante era la 'Sardenaira', cioè pizza con sardine, altra versione dello stesso piatto genovese, dove le acciughe sono sostituite appunto dalle sardine. Non sempre, oggigiorno, la tradizione viene rispettata e le due varianti tendono spesso ad omogeneizzarsi ottenendo un unico piatto dai nomi diversi più o meno derivanti e storpiati dalla dizione originaria: pisciadela, piscirà, sardenaira, machetaera, machetusa, pasta cu a pumata. La preparazione originaria della pizza prevedeva: focaccia di farina alla Genovese, acqua, sale, olio e lievito, ricoperta di un battuto di cipolla, salsa di pomodoro e di acciughe (Macchettu).